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Appuntamenti Forum

Written on 10/01/2014, 10:41 by Moderatore
 La psicologa ed esperta AIC Dott.ssa Francesca SAFINA risponde alle vostre domande. Si ricorda agli utenti che il prossimo incontro si terrà mercoledì...
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Written on 11/05/2013, 09:46 by Moderatore
  Il medico ed esperto AIC Dott. Francesco VALITUTTI risponde alle vostre domande. Si ricorda agli utenti che il prossimo incontro si terrà mercoledì...
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Se gli anticorpi non si negativizzano...
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ARGOMENTO: Se gli anticorpi non si negativizzano...

Se gli anticorpi non si negativizzano... 1 Anno, 4 Mesi fa #11500

Buongiorno,
ho 36 anni e sono stata diagnosticata celiaca un anno fa. In attesa della visita di controllo del gastroenterologo, che mi vedrà solo a settembre, vorrei avere un parere del dottore sulle analisi di controllo ad un anno dall’inizio della dieta.

Alla diagnosi i valori erano i seguenti:
antigliadina deamidata iga >142 u/ml (>10 positivo)
antigliadina deamidata igg 173 u/ml (>10 positivo)
ac antitransglutaminasi >128 u/ml(>4 positivo)
ac antiendomisio positivi

A sei mesi i valori erano:
ac antitransglutaminasi=(7,6 H U/ml)

A un anno sono:
ac antitransglutaminasi= 3,9 kU/L (<2 : Negativo, 2-4 : Intervallo di attenzione, >4 : Positivo)

Nei primi sei mesi il netto calo degli anticorpi mi aveva fatto ben sperare, ma nei successivi sei mesi il miglioramento è stato molto meno marcato e sono piuttosto delusa. Credevo di vedere negativizzati gli anticorpi, e invece i valori sembrano attestarsi al limite della positività. È possibile che si tratti di celiachia refrattaria? Il fatto che i valori anticorpali non si siano negativizzati dopo un anno di dieta ferrea è normale?
Vorrei sapere se anticorpi come i miei attuali, non alti ma neppure negativi, possano portare alla lunga a sviluppare quelle malattie associate dalle quali una dieta aglutinata dovrebbe, almeno in parte, proteggere, e soprattutto se possano costituire un fattore di rischio per una ipotetica gravidanza.

Le carenze riscontrate alla diagnosi sono in parte rientrate (ferro, ma sto facendo una cura con integratori, quindi non è un dato molto attendibile) e in parte no (vitamina D ancora un po’ bassa).
I "sintomi" che manifestavo prima della dieta, per lo più extraintestinali (mal di testa, ansia, dolori alle articolazioni), non sono migliorati nemmeno un po’.

Ci tengo a precisare che non sgarro mai, mi attengo alla dieta in modo scrupolosissimo e se ho un dubbio piuttosto non consumo il prodotto…

Grazie per l'attenzione, saluti.

Re: Se gli anticorpi non si negativizzano... 1 Anno, 4 Mesi fa #11503

Salve,
Volevo informarla che ho inviato il sito topic al Medico del forum.
Il dottore le risponderà prima possibile.
Un cordiale saluto.
Arrigo Arrighi
Esperto AIC

Re: Se gli anticorpi non si negativizzano... 1 Anno, 4 Mesi fa #11511

La progressiva riduzione dei valori degli anticorpi anti-transglutaminasi è più che soddisfacente.
Non c'è nulla di cui preoccuparsi riguardo a questi valori posto che la dieta sia stata condotta bene. A settembre vedrà che anche il suo gastroenterologo le confermerà questo. Se continua così si negativizzeranno al controllo dell'anno prossimo (cosa normale nei soggetti adulti)

Se i sintomi extraintestinali non sono rientrati tutti, vuol dire che quelli rimasti non sono dipendenti dalla dieta e dalla celiachia.

Una dieta condotta con rigore riduce i rischi di sviluppare altre malattie autoimmuni.

Continui così.
Dott.Francesco Valitutti
Esperto AIC

Nel caso di parere medico, questo non ha valenza di consulto medico. Il consulto telematico è una modalità parziale e insufficiente perché non può sostituire il colloquio, la visita e l'esame della documentazione.

Re: Se gli anticorpi non si negativizzano... 9 Mesi, 1 Settimana fa #12459

Buongiorno,
ho ripetuto da poco il controllo degli anticorpi antitransglutaminasi dato che sono alla settima settimana di gravidanza. Con mia spiacevole sorpresa, gli anticorpi sono ancora nel range di attenzione: 2, 4 , quando negativo <2 e positivo >4.
Il valore non è alto, ma oramai sono a un anno e mezzo di dieta rigorosa e come si vede nel post precedente, negli ultimi sei mesi la situazione non è praticamente cambiata, quindi sono un po' preoccupata.
Ho letto che in gravidanza gli anticorpi possono nuocere al feto, attaccando e distruggendo la placenta. E' vero? Anche in quantità tali?
Non appena ho scoperto la gravidanza ho iniziato a prendere un integratore multivitaminico (Nestlé materna) per precauzione, e quindi dalle analisi fatte in questi giorni non sono risultate carenze di ferro o di folati, ma perdura, nonostante l'integratore, la carenza di vitamina D.
Ci sono altri valori, oltre a quelli di routine, che una donna celiaca dovrebbe controllare in gravidanza?
In secondo luogo, il protrarsi di questa situazione di valori borderline nonostante una dieta rigorosissima (non mangio mai fuori casa e in casa mia tutti mangiano senza glutine, quindi le possibili contaminazioni sono davvero minime) può far pensare a un caso di celiachia refrattaria?
Grazie della disponibilità, cordiali saluti

Re: Se gli anticorpi non si negativizzano... 9 Mesi, 1 Settimana fa #12460

Salve,
volevo informarla che anche la sua richiesta è stata inviata al medico del forum.
Il Dr Valitutti le risponderà appena possibile.
Un cordiale saluto.
Arrigo Arrighi
Esperto AIC

Re: Se gli anticorpi non si negativizzano... 9 Mesi, 1 Settimana fa #12461

I valori possono restare nel range di attenzione anche fino a due anni dalla diagnosi.
E' importante che ci sia stato il trend precedente di riduzione.

Sono valori bassi, che non possono nuocere al feto.

Per quanto concerne la carenza di vitamina D nonostante l'integrazione, potrebbe non essere sufficiente il dosaggio: quanta ne prende?

Non si può assolutamente parlare di celiachia refrattaria. Tale condizione è una condizione clinica (persistenza della diarrea e della sindrome da malassorbimento) ed istologica (persistenza dell'atrofia intestinale) nonostante una dieta senza glutine rigorosa. Una significativa riduzione del titolo anticorpale ed un benessere clinico (che si traduce in gravidanza) escludono categoricamente la celiachia refrattaria.
Dott.Francesco Valitutti
Esperto AIC

Nel caso di parere medico, questo non ha valenza di consulto medico. Il consulto telematico è una modalità parziale e insufficiente perché non può sostituire il colloquio, la visita e l'esame della documentazione.
Ringraziano per il messaggio: Arrigo Arrighi Moderatore
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