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Written on 10/01/2014, 10:41 by Moderatore
 La psicologa ed esperta AIC Dott.ssa Francesca SAFINA risponde alle vostre domande. Si ricorda agli utenti che il prossimo incontro si terrà mercoledì...
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Written on 11/05/2013, 09:46 by Moderatore
  Il medico ed esperto AIC Dott. Francesco VALITUTTI risponde alle vostre domande. Si ricorda agli utenti che il prossimo incontro si terrà mercoledì...
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gastroscopia e sierologia
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ARGOMENTO: gastroscopia e sierologia

gastroscopia e sierologia 8 Mesi, 1 Settimana fa #13494

Buongiorno!
Vi espongo la mia situazione.
In seguito a disturbi intestinali che perdurano dal mese di luglio, quali: nausea, gonfiore addominale, difficoltà digestive e brontolii mi sono stati prescritti dal gastroenterologo degli esami di controllo, tra cui la sierologia per la celiachia.
Tutti gli esami effettuati sono risultati positivi a eccezione di: ac antitransglutaminasi Iga 21.0 e antiendomisio positivo. L'immunoglobulina Iga è nella norma: 273. Successivamente ho svolto la gastroscopia che a mio grande stupore non ha evidenziato ad occhio nudo danni nel duodeno. Sono in attesa dell'esame istologico.
La mie domande sono:
1. E' possibile con tale sintomatologia non riscontrare a "occhio nudo" una lesione del duodeno provocata dal glutine?
2. Se l'esame istologico non evidenzierà lesioni nel duodeno, da cosa può essere dovuta la positività degli anticorpi?
3. la celiachia comporta anche un'alterazione dell'immunoglobulina Iga o è indipendente dagli anticorpi positivi?
Vi ringrazio per la vostra disponibilità

Re: gastroscopia e sierologia 8 Mesi, 1 Settimana fa #13495

Salve,
Le posso anticipare che non è possibile basarsi sulle interpretazioni visive dell'operatore durante l'esame endoscopico, con la valutazione della mucosa ad occhio nudo. L'esame macroscopico della mucosa, visivo, attraverso la lente dello strumento endoscopico, non fa diagnosi di Celiachia in nessun caso, ed è pertanto necessario il prelievo bioptico e l'esame istologico dei frammenti prelevati. In proposito le allego un messaggio del Prof. Volta, con il quale il professore rispondeva ad una richiesta "simile" alla sua.Un deficit di immunoglobuline IgA può rendere falsamente negativi i test specifici per la celiachia. Nel suo caso le IgA totali sono nella norma e l'antiendomisio (EMA) è positivo. Deve quindi aspettare la risposta istologica. Non cominci la dieta senza glutine prima di aver atteso l'istologico ed essersi confrontata, documentazione completa alla mano, con un medico (gastroenetrologo) di un centro di riferimento regionale!
Un cordiale saluto.


-Esiti gastroscopia-.

risposta Prof. Umberto Volta, CSN-AIC:

Il quesito posto dalla signora è indubbiamente di grande interesse ed è una domanda che mi sento rivolgere spesso: è possibile che l'aspetto della mucosa intestinale ad occhio nudo durante la gastroscopia sia normale e che poi l'esame istologico risulti positivo? Certamente sì, anzi devo dire che nella mia esperienza è molto frequente leggere referti di gastroscopie in cui la seconda porzione del duodeno è macroscopicamente normale e poi l'esame istologico rileva perfino un'atrofia subtotale dei villi. Al tempo stesso voglio sottolineare che non deve mai essere accettata una diagnosi sull'aspetto apparentemente piatto della mucosa intestinale senza la conferma della biopsia dal momento che, anche se più raramente, si può avere un referto di apparente appiattimento dei villi ad occhio nudo con villi che poi sonno normalissimi nella biopsia: insomma quello che voglio dire è che ciò che conta è ancora una volta la biopsia e non l'aspetto della mucosa durante l'esame endoscopico.
Prof. Umberto Volta.
Arrigo Arrighi
Esperto AIC

Re: gastroscopia e sierologia 8 Mesi, 1 Settimana fa #13496

La ringrazio per la sua chiara ed esaustiva risposta.
Se l’istologia dovesse essere negativa, gli anticorpi postivi a cosa potrebbero essere dovuti?
Il mio gastroenterologo, che mi ha fatto la gastroscopia mi ha detto di togliere il glutine il giorno in cui l’ho fatta.
Che c’entro di riferimento posso trovare in Veneto?
Abito nella provincia di Treviso
La ringrazio nuovamente

Re: gastroscopia e sierologia 8 Mesi, 1 Settimana fa #13497

Salve,
ipoteticamente tutto è possibile, ma la positività agli ema pone il sospetto della possibile presenza della malattia; le suggerisco di pazientare e non trarre conclusioni in anticipo che potrebbero rivelarsi in ogni modo sbagliate, sia in maniera negativa che positiva. Visto"l'incertezza" della sua situazione clinica è sempre meglio, come da sempre suggerito dal Dr Valitutti, medico del forum, aspettare le disposizioni del gastroenterologo del centro di riferimento prima di avviare la dieta senza glutine.Di seguito le trasmetto link nel quale sono contenuti i centri di riferimento per la celiachia. A pagina 50 troverà quelli della Regione Veneto.
www.celiachia.it/public/bo/upload/norme/..._Parlamento_2013.pdf
Cordialità.
Arrigo Arrighi
Esperto AIC
Ultima modifica: 8 Mesi, 1 Settimana fa Da Arrigo Arrighi Moderatore.

Re: gastroscopia e sierologia 7 Mesi, 2 Settimane fa #13657

La ringrazio per le spiegazioni che mi ha dato.
Ho ricevuto l’esito dell’esame istologico e ho una Celiachia allo stadio 3c.
È da un mese che ho tolto il glutine ma a periodi avverto dolori all’addome alto, difficoltà digestive e meteorismo. Quanto ci vorrà perché tali sintomi scompaiano?
Ringrazio per la disponibilità

Re: gastroscopia e sierologia 7 Mesi, 2 Settimane fa #13658

Salve.
Il miglioramento clinico delle persone affette da celiachia dopo l'inizio della dieta aglutinata è senza dubbio soggettivo, poiché la mucosa intestinale riacquista una architettura normale dopo 6/12 mesi e questo è il periodo di tempo necessario per vedere un miglioramento significativo della sintomatologia. Tuttavia in altri casi il recupero e quindi un ritrovato benessere, con la scomparsa della sintomatologia, potrebbe essere molto più lungo e dipendente da molti fattori; per esempio: elevati valori anticorpali al momento della diagnosi, intolleranza transitoria al lattosio,ecc. Quindi ci vuole ancora un po' di pazienza. Comunque per meglio spiegare la questione le allego, per conoscenza, un messaggio del Prof. Volta, con il quale il professore rispondeva ad una domanda "analoga" alla sua.
Un cordiale saluto.


Peggioramento della sintomatologia dopo l'avvio della dieta g.f.

risposta del Prof Umberto Volta,Presidente del CS-AIC:

La dieta aglutinata necessita almeno di un anno per risolvere i sintomi addominali, per cui i sintomi che Lei presenta potrebbero ancora essere il risultato di una mancata normalizzazione della mucosa intestinale. Le due lettere incentrate sul tema del peggioramento o della comparsa di sintomi inesistenti prima dell'inizio della dieta aglutinata mi offrono lo spunto per sottolineare alcuni concetti relativi alla risposta che i pazienti celiaci (celiaci con diagnosi certa di malattia e non presunti celiaci, frutto di diagnosi errate) hanno dopo la sottrazione del glutine. Certamente il glutine non è un alimento indispensabile per la nostra alimentazione, ma la sua eliminazione della dieta è in grado spesso di provocare uno squilibrio all'interno del nostro organismo, tale da portare nelle prime fasi della dieta a sintomi estremamente eterogenei, dalla cefalea al senso di vertigine, dalla stipsi ostinata al senso di nausea. E molto spesso questi sintomi erano assenti o molto meno accentuati prima dell'inizio di cib g.f. L'esperienza clinica dopo l'osservazione di diverse centinaia di pazienti celiaci mi ha insegnato che in molti casi il nostro organismo deve come adattarsi all'eliminazione di un elemento, che è sì dannoso, ma con il quale è stato abituato a venire a contatto per molti anni. Fortunatamente, l'omeostasi nella quasi totalità dei casi si ripristina nel giro di qualche mese, a volte peraltro sono necessari almeno 6 mesi e talvolta anche 12 mesi per raggiungere quell'equilibrio che altri non è che l'espressione della normalizzazione dello stato della mucosa intestinale.
Prof. Umberto Volta.
Arrigo Arrighi
Esperto AIC
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