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Written on 10/01/2014, 10:41 by Moderatore
 La psicologa ed esperta AIC Dott.ssa Francesca SAFINA risponde alle vostre domande. Si ricorda agli utenti che il prossimo incontro si terrà mercoledì...
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Written on 11/05/2013, 09:46 by Moderatore
  Il medico ed esperto AIC Dott. Francesco VALITUTTI risponde alle vostre domande. Si ricorda agli utenti che il prossimo incontro si terrà mercoledì...
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Chiarimenti sulla diagnosi
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ARGOMENTO: Chiarimenti sulla diagnosi

Chiarimenti sulla diagnosi 4 Mesi, 3 Settimane fa #14280

Gentile Dottore,
nel mese di gennaio, a seguito di problemi gastrointestinali, mi sono sottoposta ad una gastroscopia, da cui è risultato:
DESCRIZIONE ABC. Frammenti multipli tutti inclusi
DIAGNOSI
A. Architettura dei villi: ipotrofia dei villi in vari focolai
Rapporto villo/cripta (Norm: 3/1): ridotto
Enterociti di superficie (Norm: 29 micron): diminuiti in altezza
Linfociti intraepiteliali (Norm: 40 Linf./100 enterociti): aumentati
Lamina Propria: Incremento della quota linfoplasmocitaria, granulocitaria eosinofila.
Il quadro morfologico appare compatibile anche con una forma severa di malattia da
malassorbimento-celiachia (lesione tipo 3c di Marsh, modificato Oberhuber), se nell'appropriato
contesto clinico; opportuna integrazione anatomoclinica e correlazione con dati sierologici.
BC. Lembi di mucosa gastrica normoconformata sede di lieve infiltrato linfogranulocitario della
lamina propria privo di caratteri di specificità.
Negativa la ricerca per Hp.

I miei anticorpi risultano negativi, mentre il test genetico indica una predisposizione.
Il Dottore che mi segue, essendo dubbioso sulla correttezza della diagnosi proprio per gli anticorpi negativi, ha chiesto ad un secondo anatomopatologo di riesaminare il vetrino della mia biopsia. Quest'ultimo ha confermato la diagnosi fatta dal primo.
Così il gastroenterologo mi ha detto di ripetere la gastroscopia dopo sei mesi continuando a mangiare senza glutine per avere la certezza della diagnosi di celiachia.
Ora le mie domande sono: Dopo 6 mesi di dieta senza glutine, come si fa a capire se si tratta di celiachia o di intolleranza? C'è un percorso alternativo?
Grazie e i scuso per la lunghezza del post.

Re: Chiarimenti sulla diagnosi 4 Mesi, 3 Settimane fa #14290

Salve,
come è noto esiste una piccola percentuale di celiaci che presentano una negatività anticorpale agli esami specifici per la celiachia, ma presentano una positività alle biopsie tramite gastroduodenoscopia, come sembra essere, almeno da quello che riferisce, nel suo caso.
In via orientativa le posiamo anticipare che, come potrà facilmente dedurre dai messaggi di seguito allegati con i quali si rispondeva a domande analoghe alla sua, l'avvio della dieta senza glutine e poi la ripetizione della biopsia sembra essere un approccio che i centri di riferimento applicano per confermare la diagnosi. www.celiachia.it/public/bo/upload/aic%5C...uida_followup_it.pdf
Quanto trasmesso non ha valenza di consulto medico in quanto la nostra è un’associazione pazienti, che assiste i celiaci e le famiglie, ne tutela i diritti e attiva progetti che facilitano il pieno inserimento nella società. Non siamo una società scientifica e in nessun modo possiamo sostituirci ai compiti che, imprescindibilmente, sono affidati ai medici dove lei è in cura.
Cordialità.

-diagnosi di celiachia con sierologia negativa-
risposta del Prof. Umberto Volta, CS-AIC:

Il quesito posto dal Sig.xxxx. mi consente di puntualizzare che esistono criteri ben definiti per la diagnosi di celiachia. La positività anticorpale per anticorpi antitransglutamiasi e antiendomisio è senz'altro di grande utilità per identificare i pazienti con malattia celiaca da confermare con l'esecuzione della biopsia duodenale in corso di endoscopia, ma è sicuramente dimostrato che un 2%-5% dei pazienti possono essere celiaci anche con una sierologia negativa. La diagnosi si basa sempre, anche in questi rari casi sierologicamente negativi, sull'esecuzione dell' accertamento istologico che deve mostrare una condizione di atrofia più o meno severa dei villi intestinali. Prof.Umberto Volta - CSN-AIC

conferma diagnosi con ripetizione biopsia.
risposta del Dr Francesco Valitutii, CS.AIC.

Se il campionamento è stato appropriato (biopsie multiple bulbo-duodenali correttamente orientate), il quadro clinico e genetico suggerisce verosimilmente una celiachia sieronegativa (cioè ad anticorpi negativi). Ciò impone una presa in carico da parte del centro di riferimento per le valutazioni del caso che possono prevedere l'avvio di una dieta senza glutine e poi la ripetizione della biopsia intestinale dopo un certo periodo di tempo stabilito dai medici.Dr.Francesco Valitutti.
Arrigo Arrighi
Esperto AIC

Re: Chiarimenti sulla diagnosi 4 Mesi, 2 Settimane fa #14296

Grazie
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