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Written on 10/01/2014, 10:41 by Moderatore
 La psicologa ed esperta AIC Dott.ssa Francesca SAFINA risponde alle vostre domande. Si ricorda agli utenti che il prossimo incontro si terrà mercoledì...
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Written on 11/05/2013, 09:46 by Moderatore
  Il medico ed esperto AIC Dott. Francesco VALITUTTI risponde alle vostre domande. Si ricorda agli utenti che il prossimo incontro si terrà mercoledì...
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biopsia per accertamento celiachia
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ARGOMENTO: biopsia per accertamento celiachia

biopsia per accertamento celiachia 3 Anni, 3 Mesi fa #8328

buongiorno,
vorrei capire alcuni aspetti della celiachia e dei metodi diagnostici.

Mi è parso di capire che la raccomandazione di seguire una dieta ricca di glutine per almeno 6 settimane prima della gastroscopia serva perchè altrimenti l'esame potrebbe dare esito negativo anche in un soggetto celiaco.

A tale proposito vi chiederei un paio di spiegazioni:

Questo significa che il danno ai villi intestinali è proporzionale alla quantità di glutine assunto ?

Se l'esame fosse negativo dopo alcune settimane di semplice riduzione (non eliminazione) del glutine questo non starebbe a significare che in realtà il soggetto non è malato o comunque lo è solo in forma leggera e quindi trascurabile?

Immagino, forse sbagliando, che l'assorbimento dei principi nutritivi degli alimenti sia proporzionale alla percentuale di superfice sana dell'intestino, pertanto se l'esame è negativo probabilmente la superficie è ampia e non c'è malassorbimento marcato.

Vi ringrazio anticipatamente della risposta.
Buona giornata
Luigi

Re: biopsia per accertamento celiachia 3 Anni, 3 Mesi fa #8386

No, non c'è proporzionalità del danno in relazione al quantitativo di glutine assunto. E' però necessario assumere quantitativi di glutine congrui affinché il risultato non sia falsato.

Non esistono forme di celiachia "leggere", ma solo celiachie con diagnosi forse un po' sfumate.

La correlazione assorbimento/quadro istologico non si può fare in quanto il quadro istologico è funzione della quantità, della qualità e del sito delle biopsie.
Dott.Francesco Valitutti
Esperto AIC

Nel caso di parere medico, questo non ha valenza di consulto medico. Il consulto telematico è una modalità parziale e insufficiente perché non può sostituire il colloquio, la visita e l'esame della documentazione.

Re: biopsia per accertamento celiachia 3 Anni, 3 Mesi fa #8396

La ringrazio per la risposta ma, mi scusi, l'ho trovata contraddittoria.

Inzialmente afferma che "No, non c'è proporzionalità del danno in relazione al quantitativo di glutine assunto."

Poi però precisa che "E' però necessario assumere quantitativi di glutine congrui affinché il risultato non sia falsato". Cosa significa congrui?

Così io intendo che che con meno glutine nella dieta il danno è minore al punto che l'esame potrebbe essere negativo. Se non è questa un'attestazione di proporzionalità tra quantità assunta e danno biologico...

Immagino non sia facile stabilire la correlazione assorbimento/quadro istologico poichè si dovrebbe disporre di pazienti tester così compiacenti da farsi fare biopsie quasi giornaliere, cosa ovviamente impossibile. Ma a questo punto la risposta alla domanda "il danno è proporzionale alla quantità assunta" dovrebbe essere "Non si sa" e non un NO secco. Concorda ?

Capisco voler prendersi il rischio minore per i pazienti però non è molto scientifica come spiegazione e si rischia di mettere a dieta stretta (con tutti i disagi pratici e psicologici che comporta) anche soggetti che forse non ne avrebbero bisogno.

Nel mio caso specifico (sono del 1964), da alcuni anni ho avuto dei leggeri disturbi digestivi che forse stupidamente non ho considerato gravi. Leggendo un po' sulle intolleranze, ho spontaneamente ridotto (mai eliminato) nella mia dieta il glutine ed il lattosio con il risultato di non avere più i disturbi. Solo nel mese scorso, avendo accertato dopo biopsia la celiachia in entrambe le figlie (di cui una assolutamente asintomatica), ho fatto anch'io gli esami del sangue e sono risultato positivo. Farò settimana prossima la biopsia per avere conferma. Nell'ultimo anno, avendo ridotto un po' l'assunzione di pasta, non ho mai avuto carenze nei valori del sangue e nessun disturbo tra quelli associabili alla celiachia ne subito dopo l'ingestione ne nei giorni successivi, pur continuando a bere caffè d'orzo e birra e mangiando quasi quotidianamente almeno uno tra brioche, pizza, pasta e pane di frumento.

Da questa mia condizione vengono i dubbi di cui sopra.

Cordiali Saluti

Re: biopsia per accertamento celiachia 3 Anni, 3 Mesi fa #8402

Sono sufficienti 10 grammi al giorno di glutine (pari circa a 100 gr di pane o di pasta) per due mesi perché si vedano inequivocabilmente i danni alla mucosa intestinale. Quindi la dieta che lei dice di aver effettuato è "congrua".

La proporzionalità è un concetto matematico che mal si adatta a spiegare come il glutine danneggi l'intestino, perchè intervengono altri fattori immunologici che attenuano o esasperano alcuni processi.

La mia affermazione "non c'è proporzionalità del danno in relazione al quantitativo di glutine assunto" si riferisce al fatto che è possibile ritrovare una totale atrofia intestinale in chi assume poco glutine (anche solo contaminazioni significative superiori ai 50mg di glutine al giorno, pari ad 0,5 gr di farina di frumento circa, una briciola di pane per intenderci), così come è altrettanto possibile che celiaci con un danno istologico assente o appena accennato (celiaci potenziali) rimangano tali anche mangiando quantitativi notevoli di pane e pasta per tutta la vita.
Dott.Francesco Valitutti
Esperto AIC

Nel caso di parere medico, questo non ha valenza di consulto medico. Il consulto telematico è una modalità parziale e insufficiente perché non può sostituire il colloquio, la visita e l'esame della documentazione.
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